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Con:
LARISSA KHOLOPOVA Vicerettore dell’Università Pedagogica di Syktyvkar (Repubblica dei Komi) ed esploratrice
NEMO CANETTA Direttore del Museo Etnografico di Tirano (SO), Professore,geologo-alpinista,esploratore e scrittore di montagna
ALESSANDRO VITALE Docente di Analisi della Politica Estera e di Relazioni Internazionali, Università degli Studi di Milano,saggista ed esploratore

Martedì 21 gennaio 2014 ore 18.30
Ingresso libero

 

Gli Urali Polari sono un continente ancora in gran parte sconosciuto, una regione enigmatica e misteriosa. In quelle terre deserte, dominate da una natura intatta – a centinaia di chilometri dalla civiltà – fra vette, rocce, pareti scoscese e inviolate, fra fiumi da guadare e paludi, fra laghi profondi e ghiacciai, regna il fascino della vastità di un’ultima frontiera del mondo, dove le spedizioni mantengono ancora il significato che possedevano in altre epoche di esplorazioni polari. La conferenza racconta la storia e le scoperte di due successive spedizioni naturalistiche italo-russe in quelle “terre estreme”, ancora difficili da raggiungere. Dopo anni di esplorazioni degli Urali profondi, con i loro paesaggi incantati e le loro immense distanze, il cammino si è spinto, infatti, oltre il Circolo Polare Artico e, ancor più a Nord (a quasi 70° di latitudine) – sulle tracce dei popoli autoctoni e dei sorvoli e della navigazione di Umberto Nobile – a quella sterminata tundra artica e al Mar di Kara, nei quali digrada quell’infinita catena montuosa che divide l’Europa geografica dall’Asia e due città, Vorkuta e Salechard, emblematiche per la storia della Russia.

La conferenza è corredata da immagini digitali dedicate agli Urali Polari e alle coste del Mar di Kara – parte del Mar Glaciale Artico – raccolte nel corso delle due spedizioni italo-russe.